Pur essendo un tema già trattato e rimescolato tante volte, la questione del raggiungimento degli obiettivi resta centrale nella vita di ognuno di noi. Infatti, anche se il termine ‘obiettivo’ è molto spesso utilizzato in ambito professionale, esso può abbracciare tutti i campi dell’esistenza, si possono stabilire degli obiettivi nello studio prefissandosi di raggiungere un voto più alto, nello sport con lo scopo di migliorare la propria forma fisica, si possono stabilire degli obiettivi da raggiungere anche nella propria crescita interiore e nelle relazioni con gli altri.

Siamo dunque di fronte ad un argomento quasi inesauribile e rispetto al quale più si riesce ad essere concreti e maggiori saranno le possibilità di affrontarlo in modo tutt’altro che banale e mediocre.

Solo con questo intento si potranno individuare gli step necessari per fissare dei traguardi più adatti a noi e per avere la possibilità di realizzarli. Dobbiamo sempre ricordare che la realizzazione dei nostri sogni e il dare forma concreta alle nostre idee è uno dei modi più efficaci per aumentare l’autostima e far nascere dentro di noi forza e serenità interiore.

Voler raggiungere i propri obiettivi significa desiderare di essere e di diventare il tipo di persona che ci riesce, e per generare in noi questo cambiamento dobbiamo prima conoscere come sono fatte le persone che nella loro vita hanno dimostrato più di altre di avere le carte in regola per ottenere questi risultati.

Non ci resta che chiederci quali sono gli elementi che distinguono queste persone dalle altre. Esistono almeno 4 elementi che caratterizzano le persone che raggiungono i loro obiettivi:

  1. CHI RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI NON POSSIEDE TUTTE LE INFORMAZIONI

La maggior parte di noi è abituata a pensare che le persone che realizzano i propri sogni abbiano non solo tutte le informazioni necessarie per raggiungere il loro scopo, ma anche che queste informazioni siano sufficientemente precise da permettere loro di agire nel modo più corretto e ottimale.

La verità è che le cose funzionano proprio al contrario di come ce le immaginiamo: il primo elemento distintivo sta proprio nel fatto che chi raggiunge i propri obiettivi non ha in mano tutte le informazioni di cui ha bisogno, le conoscenze che possiede non sono precise per la maggior parte delle volte, tuttavia, tutto quello che hanno, è ciò che basta per spingerle in avanti.

La loro sicurezza non sta nella conoscenza dettagliata del proprio obiettivo, né risiede nelle informazioni che possono aver ricavato, in poche parole, la loro sicurezza non ha nessun appoggio esterno, perché si trova dentro di loro.

Queste persone hanno infatti un elevato grado di autostima, pur ritrovandosi in mano degli strumenti incompleti, hanno la forza e l’energia per acquistare fiducia in se stessi, nel proprio progetto e andare avanti con ciò che hanno a disposizione per farlo.

Qual è il rischio di chi invece pensa di dover avere tutte le informazioni necessarie per poter iniziare a mettersi in gioco? La conseguenza di questa esigenza è una paralisi da analisi. Chi impiega troppo tempo ed energie ad analizzare la situazione prima di iniziare un’attività rischia infatti di rimanere, paralizzato e bloccato in questa prima fase del percorso, la quale è sicuramente necessaria, tuttavia dovrebbe fungere solo da trampolino di lancio per potersi buttare nelle fasi successive.

Per portare un esempio eclatante di come ci si possa bloccare in questa prima fase analitica vi racconterò dei primi periodi di sviluppo dei miei progetti professionali: l’obiettivo che mi ero prefissato di raggiungere era anche il sogno di altre persone che come me, in quel periodo, si stavano mettendo in gioco.

Ricordo in particolare un Web Master che non iniziava mai i propri progetti perché voleva aspettare di avere dei precisi e determinati strumenti informatici per poter svolgere il lavoro, io, al contrario, continuavo a buttarmi nell’attività nonostante non avessi lo strumento più adeguato per farlo.

Iniziai quindi i miei progetti professionali con l’idea del work in progress: agivo in condizioni non perfette, ma con l’andare del tempo perfezionavo sempre di più la mia performance e miei strumenti di lavoro. La sua illusione di potermi superare una volta ottenuto lo strumento giusto è rimasta tale, infatti, molto spesso, chi si ritrova paralizzato nella fase analitica, finisce per non concretizzare niente di ciò che ha in mente di fare. La verità è che basta trovare il coraggio di iniziare, e già questo atto è sufficiente per poter iniziare ad essere fieri di se stessi quanto basta per aver voglia di andare avanti.

Può essere quindi maggiormente utile pensare al proprio percorso per raggiungere l’obiettivo come ad una strada che diventa sempre più chiara e definita man mano che la si percorre, la cosa più importante e difficile è decidere di cominciare. Non ha senso aspettare di avere in tasca tutte le informazioni necessarie, basta avere le conoscenze che ci rassicurano per poter dare il via alla partenza.

  1. CHI RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI SA GESTIRE LE EMOZIONI

Altro mito da abbattere è l’idea che chi raggiunge i propri obiettivi sia una persona che prova sempre emozioni positive. La maggior parte delle volte in cui assistiamo a conferenze e discorsi pronunciati dai leader di successo ci appaiono così ottimisti che finiamo per credere che un pensiero negativo non possa arrivare a sfiorarli nemmeno per sbaglio.

La forza e l’energia positiva che emanano, è tale da contagiarci e affascinarci, e questo, se da un lato ci mostra una realtà e delle possibilità che ci stupiscono perché fino a quel momento non le avevamo valutate, dall’altra possono finire per apparirci così perfette e sovraumane da pensare che a noi non potrebbe mai capitare una cosa del genere a causa dei nostri pensieri insicuri e negativi che emergono per contrasto.

Dopo una prima carica di energia positiva in seguito ad un contatto con una persona molto carismatica, è facile quindi ripiombare nello sconforto vedendo il suo modo di essere e di agire come qualcosa di irraggiungibile. Questo pensiero che ci butta giù però non è realistico: non è vero che chi raggiunge dei risultati non prova e non ha mai provato emozioni negative, la differenza sta nel fatto che chi ha raggiunto i propri obiettivi ha sviluppato la capacità di gestire bene le proprie emozioni.

La maggior parte di noi si lascia invece sorpassare e sopraffare dalle emozioni che prova. Come poter arrivare ad avere uno sguardo ed un controllo su di esse che ci avvicini al modo in cui le sa gestire una persona carismatica? Ci sono 3 passaggi fondamentali da compiere per imparare a gestire i nostri moti interiori:

  1. Per poterlo fare è necessario prima di tutto accorgersi che esistono, riconoscere il momento in cui sorgono. Anche se il primo impulso sarebbe quello di scacciare l’emozione negativa, oppure fare finta di niente con noi stessi, cercare di non manifestarla perché le persone intorno a noi continuino a pensare che va tutto bene, la verità è che le cose cambiano quando impariamo a soffermarci, ad accettare quello che stiamo provando e a chiederci da dove viene.

  1. Una volta che siamo sufficientemente allenati a questo riconoscimento, il passo successivo è fare memoria di quelle che possono essere le conseguenze più impulsive rispetto ad un’emozione negativa, il pensiero più comune dopo averla sperimentata è: ‘non voglio più sentirmi così’. Questo pensiero ci porterà ad evitare quella particolare situazione e ci condurrà all’immobilità.

Per questo, lasciarsi sopraffare significa fermarsi, mollare la spugna e mettere da parte il proprio obiettivo, perché rendersi conto che è proprio il nostro sogno a farci scontrare con i nostri limiti e con le nostre paure è una realtà che fa troppo male.

  1. Il riconoscimento dell’emozione e il ricordare le conseguenze del pensiero negativo sono i primi due importanti atti di consapevolezza che costituiscono la base necessaria per il passo successivo: rendere temporanea l’emozione negativa.

Una persona di successo infatti, sa benissimo che, anche se non ha potuto evitare l’insorgere di un pensiero sconfortante e avvilente, può però decidere di renderlo innocuo e temporaneo, quel pensiero che ci ha invaso non è l’ultima parola sul nostro desiderio, non è l’ultima parola sulle nostre capacità, non è l’ultima parola su di noi. Chi ha raggiunto il successo non si è lasciato bloccare dalle emozioni, è riuscito comunque ad agire e a muoversi verso il proprio obiettivo.

Prima di accostarsi ad una determinata attività è importante sapere che si potranno provare dei momenti di grande sconforto, durante i miei corsi per vendere al telefono infatti, dico sempre agli operatori che ci saranno dei momenti in cui inevitabilmente proveranno frustrazione.

Ma è altrettanto importante sapere che essa può essere passeggera e che abbiamo il potere di sostituirla e riconquistare un atteggiamento positivo.

  1. CHI RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI HA UN PIANO

Chi raggiunge il successo ha dei piani di lavoro. I sognatori invece non fanno nessun piano, e questo significa che non hanno nessun programma di lavoro giornaliero che li porti progressivamente vicino al loro obiettivo.

Questo è il motivo principale per il quale il sognatore difficilmente riuscirà a realizzarsi. Infatti ciò che desidera si manifesta solo nei suoi pensieri e molto spesso non è consapevole di non riuscire a sgusciare fuori dal circolo delle sue fantasticherie.

Egli infatti si accontenta di immaginare il momento in cui si sentirà realizzato, è profondamente convinto che le probabilità del suo successo dipendano esclusivamente dalle condizioni esterne e definisce fortunate le persone che ce l’hanno fatta.

Questo genere di persone sono fantasiose, ma non sono creative, poiché la creatività si traduce presto o tardi in un’azione, mentre la fantasia alimenta se stessa ed è destinata a rimanere nel cielo delle idee.

Un’idea creativa può inizialmente essere imperfetta, ma può essere coltivata, rimodellata e perfezionata con il tempo dalla persona che la vuole realizzare, la fantasia è invece camaleontica, può nascere come qualcosa di straordinario e gigantesco per poi svanire in una nuvola di fumo nel giro di pochissimo tempo, essa muta con il mutare delle idee del sognatore.

Chi si limita a sognare infatti cambia spesso il proprio sogno, l’unico obiettivo esistente in questo caso è quello di continuare a sognare e molto spesso sono proprio le persone più intrappolate dalle proprie paure a rifugiarsi in una vita solo pensata e vissuta passivamente.

La persona creativa agisce per realizzare il proprio sogno, prova paura e sconforto, a volte vorrebbe mollare tutto, ma decide di non soccombere, per questo ha le carte in regola per potersi realizzare.

  1. CHI RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI È OSTINATO

Al terzo elemento sopracitato si lega il quarto: le persone che raggiungono gli obiettivi sono ostinate e determinate. Se i sognatori cambiano periodicamente le proprie fantasie, le persone creative difficilmente cambiano i propri scopi, possono modificarsi le modalità con le quali coltivano la loro passione, possono modificarsi nel tempo le risorse di cui dispongono, ma il loro sogno rimane lo stesso.

Frasi motivazionali

Io stesso anni fa avevo l’abitudine di cambiare idea e sogno in continuazione, fino a quando ho capito che per realizzarmi davvero dovevo imparare ad essere ostinato. Appena ho dato il via alla mia attività iniziando a dare corpo alle mie idee professionali, non solo non mi conosceva nessuno e non avevo clienti, oltre a questo ricevevo telefonate da persone che mi dicevano che non ce l’avrei mai fatta, che stavo sbagliando e che non avrei concluso mai nulla.

Non è sufficiente avere le idee chiare riguardo a ciò che davvero si desidera fare, bisogna imparare l’ostinazione e combattere la tentazione di cambiare continuamente idea e direzione, perché quello è l’unico modo per non concludere niente.

Le persone saranno sempre pronte a dirci che stiamo sbagliando, gli ostacoli e le perplessità di chi non crede nel nostro progetto ci saranno sempre, per questo è necessario costruire dentro se stessi una fortezza in grado di difendere e custodire il proprio sogno da questi attacchi: la nostra autostima.

Ciò che accade intorno a noi molto spesso si manifesta per metterci alla prova, la cosa migliore è prendere questi accadimenti come un test attraverso il quale possiamo valutare se la fiducia che abbiamo in noi stessi è all’altezza del nostro obiettivo.

Questi 4 elementi distintivi sono solo degli spunti per iniziare a lavorare su se stessi, una cosa non facile che richiede atti di consapevolezza, di grande coraggio e affidamento, molti dei blocchi che ci portiamo dentro e che ci impediscono di realizzare i nostri obiettivi sono legati alle paure e alla mancanza di autostima, argomenti di cui si possono trovare utili approfondimenti già presenti nel blog che viene costantemente arricchito e aggiornato con podcast e altri articoli. Per chi non ama l’idea di fare questo percorso da solo, ricordo che nel blog ci sono tutte le informazioni necessarie per iniziare il corso online di autostima.