Come si fa a credere in se stessi? È una domanda che prima o poi nella vita ci siamo fatti tutti. È una domanda ricorrente, perchè sotto sotto anche la persona in apparenza più sicura di sè può avere dei momenti nei quali sopraggiungono senso di inadeguatezza e cali di autostima.

Ho dedicato ore ed ore della mia vita a leggere centinaia di libri per capire come credere in se stessi, e ho creato questo blog per condividere con te le tecniche apprese e i risultai ottenuti da chi ha partecipato alle mie sessioni di coaching.

Perchè è necessario credere in se stessi

Credere in se stessi è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi di vita. Non conosco imprenditore, sportivo o persona di successo che non abbia una buona dose di fiducia in se stesso, innata o acquisita.

Chi è fortunato a credere già in se stesso, è perchè ha avuto una famiglia che durante l’ infanzia ha trasmesso, con il proprio comportamento o con la propria comunicazione, segnali di apprezzamento, di riconoscimento del proprio valore indipendentemente dalle azioni quotidiane, con il risultato di un’interiorizzazione di una buona autostima.

Se non sei stato fortunato, anche se qui nessuno sta colpevolizzando i genitori, devi sapere che ci sono tecniche per fare in modo che credere in te stesso diventi un’abitudine.

Esattamente, credere in te stesso deve diventare un’abitudine quotidiana per poter esprimere il tuo potenziale.

Vediamo subito queste tecniche.

Credere in se stessi sviluppando la resilienza

Per resilienza si intende la capacità umana di poter sopportare i peggiori eventi che la vita ci propone e nonostante tutto rialzarci avendo acquisito nuove competenze ed un arricchimento personale.

Non ho scelto quanto mi è accaduto , ma posso scegliere cosa posso fare di ciò che mi è successo.

Come ben scritto in questa citazione, le persone resilienti non sono poi così diverse da me o da te, non hanno super poteri, ma fanno una cosa che ti suggerisco di mettere in atto il prima possibile :

Danno un significato diverso a quello che gli accade.

Una persona resiliente vede i momenti negativi come opportunità di crescita per poter conoscersi meglio e per sfidare i propri limiti.

Non fraintendermi, non sto dicendo che sono dotate di OTTIMISMO COSMICO, ma chi crede in se stesso ed è resiliente, è pronto a rialzarsi dopo una caduta perchè ha la fiducia o la speranza che tutto possa cambiare in meglio.

Per essere resiliente devi aumentare le tue prospettive percepite e percezione di un sè in crescita.

Come farlo? Vediamolo subito: scrivi 10 cose.

Prendi carta e penna e per almeno un mese scrivi ogni sera le 10 cose positive che ti sono successe durante la giornata, non devono essere per forza grandi cose, puoi scrivere semplicemente che hai fatto una buona colazione o che hai visto un bel fiore, l’importante è rileggere la lista lai mattina successiva per almeno un mese assaporando l’emozione che ne deriva.

Ricordati di bloccare ogni pensiero negativo sul nascere concentrandoti su ogni singolo elemento scritto. Puoi facilitare la concentrazione dicendo ad alta voce GRAZIE dopo aver letto il messaggio positivo e rivivendolo con le tecniche di visualizzazione.

Interpreta un’altra persona.

Non sono diventato matto, tra l’altro è qualcosa che a livello inconscio facciamo ogni giorno a seconda di chi abbiamo davanti,

Allora perchè non acquisire resilienza e di conseguenza fiducia in se stessi utilizzando le stesse tecniche degli attori.

Ogni volta che hai dubbi sulle tue capacità e cali di autostima, affronta il tuo problema immaginando di essere un’altra persona, senza andare a scomodare personaggi dei film che potrebbero sembrarti troppo lontani dalla realtà e quindi non portare ai risultati sperati, prova ad affrontare la stessa situazione come la interpreterebbe e affronterebbe un amico, un parente o un collega che stimi o semplicemente perchè ha un carattere diverso dal tuo. Fallo ripetutamente per un mese.

Gestisci le tue emozioni

Nota bene, non ti ho detto di sopprimere le tue emozioni e so esattamente che gestirle non è una cosa facile, allora ecco una tecnica per farlo.

1. Prendi le distanze dalle tue emozioni.

Come diceva la mia nonna, conta fino a 10 e se non hai smorzato la rabbia conta fino a 20. Cosa significa questo antico e saggio consiglio: che il tempo che scorre permette ad un’emozione, e sottolineo, qualsiasi emozione, di nascere, arrivare ad un culmine e poi diminuire di intensità fino a scomparire, questo solo osservandola e non andandoci ad impantanare renderla stagnante con il rimuginio mentale.

Ovviamente se alcune emozioni permangono, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista, potrebbe trattarsi di depressione.

La tecnica di dare del tempo per placare le emozioni permette di spostare lo stimolo dal cervello limbico, che crea lo stato emotivo, al cervello cognitivo-prefrontale, che lo razionalizza e lo smorza. Usa la stessa tecnica se ti arrivano messaggi da cellulare o email rancorosi.

Passa da una personalità identitaria ad una di crescita.

Moltissimi studi scientifici hanno diviso la personalità degli esseri umani in chi ha una personalità identitaria e chi di crescita. Negli anni ho notato che conoscere questa differenza può portare una persona a credere di più in se stessa.

Vediamo perchè non devi mai smettere di imparare.

Chi ha una personalità identitaria utilizza frasi per definirsi come: “sono fatta/o così”, quindi è sottesa la convinzione del NON POSSO CAMBIARE, HO TALENTO PER QUELLA COSA O NON HO TALENTO, NON POSSO APPRENDERE E MIGLIORARE.

Se ti ci ritrovi in queste affermazioni, posso smentirti subito, tutto quello che pensi di te stesso nella maggior parte dei casi lo hai imparato e continui a ripetertelo perchè non metti mai in dubbio le tue convinzioni, quindi è una storia ben salda nella tua mente.

Ma qual è la cosa peggiore di tutto questo?

Non crescerai.

Infatti chi ha una personalità di crescita ha un mindset completamente diverso costituito da un dialogo interiore fatto di frasi come: “Non si nasce sapendo già fare tutto”, “quello che non so fare oggi potrò saperlo fare domai con un pò di impegno”, “sbagliare non è mi demoralizza ma è un’occasione per imparare”.

Avrai capito che questa seconda tipologia di personalità è molto più efficace per il raggiungimento dei tuoi risultati.

QUINDI…

Questo articolo spero ti sia stato utile per capire quali tecniche e abilità caratteriali devi mettere in atto per credere di più in te stessa/o e aver capito che nella vita tutto è in divenire.