In un mondo dove tutti hanno la possibilità di trasmettere: messaggi, informazioni ed opinioni, il rumore della quantitá e la distrazione sono diventati il nemico numero uno per farsi ascoltare.

Ma nonostante tutto sia nel lavoro che nelle relazioni interpersonali farsi ascoltare è fondamentale.

La vita è un continuo comunicare utilizzando mezzi diversi.

Comunicare significa mettere in condivisione.

Il fatto di comunicare rende implicito il raggiungimento di un obiettivo: ottenere l’appoggio di una persona, uno scambio commerciale o l’inizio e il proseguimento di una relazione sentimentale.

Quindi oltre a trasmettere un messaggio bisogna essere preparati a farlo bene.

Conoscere e applicare le tecniche per farsi ascoltare è un’esigenza fondamentale.

In questo articolo voglio spiegarti 3 tecniche fondamentali che utilizzano i più conosciuti comunicatori dei nostri giorni, persone che affascinano platee di tutto il mondo, uomini e donne che sanno intrattenere una persona entrando velcemente in empatia con essa.

Tecnica per farsi ascoltare: racconta una storia.

Questa tecnica si chiama “Storytelling” e significa diventare bravo nel raccontare una storia, ovviamente non sto insegnando a raccontare bugie per ingannare il prossimo, ma introdurre nella propria conversazione un racconto di vita vissuta.

Il racconto deve essere reale non solo per un discorso etico, ma anche perchè altrimenti non trasmetti congruenza.

CONGRUENZA: allineamento tra quello che pensi, con quello che dici e che trasmetti con i movimenti del corpo.

Il risultato di essere congruenti è la fiducia immediata che generi in chi ti ascolta.

Ovviamente non basta raccontare una storia, bisogna farlo in certo modo, inserendo un protagonista che permetta una facile identificazioneda parte dell’ascoltatore. 

Devono essere presenti momenti di sorpresa che creino emozioni utili alla creazione dell’empatia.

Un finale che motivi l’altro a volerne sapere di più.

Tecnica per farsi ascoltare: cura i movimenti del corpo e il tono della voce.

Nella comunicazione 3 numeri percentuali sono ormai celebri per capire cosa cattura l’attenzione in chi ti ascolta:

70% COMUNICAZIONE NON VERBALE: in pratica questa ė la percentuale altissima di interesse che pone il tuo interlocutore mentre parli. Tu sei molto attento a quello che ė il contenuto, mentre lui ė preso da come ti muovi e ti vesti. Questo ti sembrerá strano ma è scientifico.

23% COMUNICAZIONE PARA VERBALE: Il tono della voce è fondamentale per farsi ascoltare, come vedi dai numeri le persone pongono la loro attenzione su di esso istintivamente. Cura il ritmo e non essere monotono, alza e abbassa il volume, usa le pause per creare pathos. Il tono della voce dice al cervello limbico del tuo interlocutore se è giusto o meno fidarsi di te.

7% COMUNICAZIONE VERBALE: Come puoi notare il numero rimanente dedicato al contenuto ė molto basso, ma sono sicuro che sei ostinato a dare importanza solo a quest ultimo, ottenendo quindi scarsi risultati in termini di ascolto. Avrai notato quanti elementi devi tenere sotto controllo, ma non scoraggiarti: all’inizio sarà difficile, ma poi con la pratica lo renderai abituale.

Tecnica per farsi ascoltare: coinvolgi tutti i suoi sensi.

Noi esseri umani per pensare costruiamo nella nostra mente continue immagini mentali.

Sono dei veri e propri film che permettono di rappresentare velocemente oggetti o situazioni per aiutarci poi a sviluppare emozioni e comportamenti.

Per fare ció utilizziamo il nostro corpo, ovvero i 5 sensi, anche se solo con l’immaginazione.

A questo punto potresti domandarmi come parlando semplicemente puoi stimolare i 5 sensi del tuo potenziale ascoltatore.

La risposta è nella scelta delle tue parole che dovranno essere suggestive.

Quando parlo di suggestione intendo parole scelte durante la tua conversazione con l’obiettivo di guidare le emozioni di chi ti ascolta.

Parole come: “immagina” oppure “potrai vedere” o “ascolta” e “potrai toccare con mano” creeranno immediatamente delle reazioni sia mentali che corporee che trascineranno il tuo interlocutore nella realtà che vuoi trasmettere.

Quindi non lasciare le tue parole al caso, sceglile accuratamente perché sarà questo ad avvicinarti o ad allontanarti dal tuo obiettivo.