Probabilmente sei capitato sul mio sito perché vuoi consigli o tecniche per credere in te stesso.

Da anni con tutti i miei articoli o con i miei corsi di autostima il mio obiettivo è quello di aiutare il maggior numero di persone a raggiungere i propri obiettivi.

Tutti dovrebbero avere le basi per migliorare giorno dopo giorno il proprio sviluppo personale, è vero che ormai Google ci permette di avere molte informazioni a riguardo, ma è proprio questa valanga di dati che può indurci ad avere dubbi e procrastinare.

Ma se c’é una cosa che ho capito sul credere in se stessi è che al di la dei pensieri che puoi fare in merito, sarà sempre l’insieme delle tue azioni costanti e focalizzate, quello che farà la differenza.

Allora vediamo con i seguenti punti che cosa significa veramente credere in se stessi.

Credere in se stessi significa dare la giusta importanza alle opinioni degli altri.

Credere in se stessi non significa essere menefreghisti, tutt’altro: di solito chi ha una buona autostima è anche un buon ascoltatore, ma la differenza è la capacità di discernere tra una giusta opinione degli altri, quindi costruttiva e di crescita, rispetto ad un giudizio totalmente inutile e privo di valore.

Chi crede in se stesso non basa le proprie scelte a seconda del compiacimento che genererà negli altri. Non dubiterà delle proprie forze solo perchè qualcuno della famiglia o dei conoscenti avrà sollevato qualche perplessità. Non sarà titubante solo perchè non ha chiaro tutto il processo per arrivare agli obiettivi.

Chi crede in se stesso sa che può imparare da tutti, ma che da alcuni è giusto prendere le distanze.

Credere in se stessi significa controllare le proprie emozioni.

Anche tu potresti aver frainteso il motivo dell’esistenza delle emozioni. Quando ci capitano giornate NO, cominciamo a mettere sotto esame le nostre emozioni negative, volendo addirittura sopprimerle.

Impossibile e sbagliato.

Ogni emozione ha un senso, ad esempio è grazie alla paura che l’umanità è ancora su questo pianeta, con la sua capacità di prevedere situazioni pericolose e di trovare soluzioni per uscirne. Se fossimo programmati solo per emozioni positive potremmo essere degli sconsiderati e predisposti a rischiare più del dovuto a costo della nostra stessa vita.

Credere in se stessi significa avere una grande consapevolezza delle proprie emozioni, non esserne sopraffatto, piuttosto vederle come nuvole passeggere che una volta passate mostrerano il sole e il cielo azzurro sopra di esse.

Valuta le tue emozioni come un segnale per il cambiamento. Un’emozione negativa non significa necessariamente che qualcosa stia realmente andando storto, la tua percezione potrebbe non essere la realtà. La mente spesso gioca brutti scherzi andando a riprendere ricordi ed esperienze del passato per riviverle nel presente, esercitati a vivere il presente.

Credere in se stessi significa agire nonostante i dubbi.

Per tutti è statisticamente impossibile prevedere le variabili della vita, per ogni decisione che prendi lasci un’altra possibilità, non passare il tempo ad analizzare tutto, avere più informazioni non necessariamente porta ad una migliore scelta. Quello che sicuramente ti permetterà di correggere il tiro è un insieme di azioni reiterate nel tempo.

Credere in se stessi significa non avere tutte le soluzioni in anticipo ma sapere di avere molte risorse da mettere a disposizione degli obiettivi e la capacità di apprendere le competenze necessarie. Chi ha una buona autostima è consapevole che quasi tutto si può imparare con la giusta buona volontà.

Metti a tacere il tuo critico interiore, non ascoltare quella vocina che ti riempie di dubbi, piuttosto metti in dubbio proprio quella vocina andando a cercare fatti che sgretolino quel coacerbo di convinzioni limitanti.

Molto spesso la distanza tra un desiderio e il suo raggiungimento dipende dalle storie che ti stai raccontanto continuamente a riguardo.