Quando si sogna di realizzare qualcosa nella propria vita il desiderio appare bellissimo e chiaro finché resta immaginato. Molte persone si perdono e si demoralizzano quando con il passare del tempo non si presenta l’occasione per raggiungere l’obiettivo che hanno in mente.

 

Perché si finisce per mettere da parte i propri sogni?

Non perché essi siano impossibili da materializzare, la ragione principale risiede nella mancanza di alcune qualità da mettere in campo al fine di dare vita ai propri progetti. Si tratta di risorse importanti che è possibile acquisire attraverso un costante lavoro su se stessi.

 

Se guardiamo all’atteggiamento delle persone di successo non sarà difficile riconoscere queste qualità. La perseveranza è una delle più importanti e la prima dote da acquisire ai fini del raggiungimento di obiettivi lavorativi e personali.

 

Per capire il potere di questa risorsa è necessario partire da una cosa che ci accomuna tutti: la voglia di realizzarci. Tutti noi abbiamo dei sogni, tuttavia non è sufficiente pensare, o desiderare intensamente qualcosa per poterla realizzare. Chi si ferma a al pensiero e all’immaginazione difficilmente riuscirà a muoversi davvero verso il proprio obiettivo.

 

Se vuoi avere qualche possibilità di realizzare un sogno devi saperlo accompagnare da diverse spinte all’azione e non puoi aspettare che vengano da fuori, devono nascere dentro di te. Tra queste la voglia di farcela, la determinazione e soprattutto la perseveranza, hanno una parte importante nella tua decisione di agire.

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Se non avessi messo in campo queste qualità, io stesso non sarei riuscito a raggiungere i miei obiettivi professionali. Nessun sogno infatti si può realizzare se alla sua comparsa dentro di te non seguiranno dei fatti concreti.

 

Perché allora è così difficile fare questo salto dal pensiero all’azione? Molti di voi sanno che proprio in questo passaggio risiede la chiave di svolta della propria vita, allora come mai a volte non si riesce a muovere un passo?

 

Questo accade perché, anche se in cuor tuo sai che qualcosa deve essere fatto, dentro di te c’è una grande confusione che non ti fa capire nemmeno da che parte dovresti iniziare per tentare di avvicinare il tuo sogno.

 

Molto spesso la paura frena l’azione, il timore di fallire o di optare per la mossa sbagliata possono bloccarti. Tuttavia, i problemi e gli ostacoli mentali che ti fanno rimanere fermo possono essere affrontati attraverso la perseveranza.

 

Una persona perseverante riesce ad andare oltre agli ostacoli, ai suoi occhi essi non sono così insormontabili e proibitivi. Ciò che caratterizza la persona perseverante è infatti l’essere cosciente del fatto che i problemi e le battute d’arresto esistono e ci saranno sempre lungo il cammino.

 

La persona perseverante che non si fa bloccare dalle proprie paure e non si ferma davanti ad un problema possiede la capacità del problem solving, che è attualmente una delle competenze trasversali più richieste negli ambienti di lavoro. Chi possiede questa dote si impegna costantemente per superare gli ostacoli che incontra e non si arrende nemmeno di fronte ai fallimenti dei primi tentativi di risoluzione.

 

Al contrario, il primo pensiero che attraversa la mente di una persona non perseverante, è l’idea di non avere le carte in regola per raggiungere gli obiettivi e questo solitamente è sufficiente a frenare una seconda possibilità d’azione.

 

Come si diventa perseveranti?

Lavorando sul proprio atteggiamento, una tecnica efficace potrebbe essere quella di provare ad imparare un gioco che non avete mai fatto o per il quale vi sentite negati, fissate il traguardo e allenatevi costantemente ogni giorno, anche per poco. L’importante è tenere a mente l’obiettivo e non fermarsi o scoraggiarsi di fronte alle performance molto scarse.

 

Una volta allenato l’atteggiamento perseverante in una cosa semplice come può esserlo il gioco, non dovrai far altro che ricordare che ciò che vale per una cosa piccola vale anche per una cosa grande. Si tratta di riuscire a portare quella competenza fuori dall’ambito in cui l’hai appresa, trasferirla e applicarla in altri contesti.

 

Anche se la perseveranza è una qualità positiva che può davvero essere determinante per il raggiungimento dei tuoi obiettivi, essa presenta un’altra faccia che può rivelarsi svantaggiosa in mancanza di un’altra qualità importante: la flessibilità.

 

Se vuoi mettere a frutto la perseveranza nel migliore dei modi devi imparare ad essere flessibile. Se sei perseverante ma non riesci ad essere flessibile puoi finire per adottare un atteggiamento cocciuto nelle situazioni che ti trovi a vivere. La cocciutaggine è una deriva pericolosa che non ti permette di valutare le situazioni che vivi in maniera lucida e intuitiva.

 

La perseveranza quindi, accompagnata dalla flessibilità, ti porta ad orientarti e ti permette di cambiare direzione nel momento in cui la strada che hai preso in precedenza non ti sta portando a nessun risultato.

 

Innumerevoli volte, trovare altre strade per raggiungere i miei obiettivi, mi ha permesso di continuare ad alimentare in maniera proficua la mia perseveranza, perché essere perseveranti non significa percorrere un’unica direzione.

 

Una metafora efficace in questo senso può essere quella di raggiungere una determinata destinazione viaggiando in barca. Nel momento in cui intraprendi il viaggio la speranza è quella di trovare un vento favorevole, ma nel caso in cui iniziasse a soffiare un vento contrario, questo non vorrà dire necessariamente che non potrai raggiungere la destinazione.

 

Basterà capire come spostare le vele per sfruttare il vento contrario allo scopo di raggiungere la destinazione. Questo è l’atteggiamento che puoi assumere nel momento in cui la strada che stai percorrendo non sta dando i frutti sperati, o quando sopraggiunge un ostacolo che non ti aspettavi di incontrare.

 

Essere perseverante ti permette quindi di continuare ad agire e di non mollare, essere flessibile ti permette di orientarti in direzioni diverse, ma per poter aprire la propria mente ad un cambiamento è necessario sviluppare un’altra risorsa: l’umiltà.

 

L’umiltà non va confusa con l’insicurezza o con un atteggiamento remissivo e dubbioso, significa essere consapevoli di non avere la verità in tasca e avere la disponibilità d’animo che permette di accogliere nuove intuizioni e di apprendere nuove competenze.

 

L’umiltà è fondamentale perché ti porta a chiedere aiuto nel momento giusto a qualcuno di più esperto, può essere una persona che è già riuscita a raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato di realizzare, oppure può essere una persona che ha una competenza specifica che a te manca ma che è necessaria per continuare il tuo percorso.

 

Questo è inevitabile, specialmente quando intraprendi la strada dell’imprenditoria, non abbiamo e non possiederemo mai tutte le competenze necessarie per sostenere la nostra impresa.

 

Tutti abbiamo bisogno di avere più informazioni, ed è una valutazione non realistica considerarsi non all’altezza del proprio obiettivo perché ci ritroviamo a chiedere aiuto. I migliori imprenditori sanno che non si vince da soli e sono in grado di chiedere e circondarsi delle menti migliori per raggiungere i propri risultati.

A queste qualità sopra descritte va aggiunta un’accortezza importante: quella di riuscire a fissare dei tempi di realizzazione del tuo progetto. È molto difficile riuscire ad organizzarsi e a raggiungere i propri risultati giornalieri senza fissare dei tempi entro i quali compiere determinate azioni.

 

Al tempo stesso, la flessibilità ci aiuterà ad accettare il fatto che difficilmente si riesce a raggiungere i risultati nella data e nel tempo che ci siamo prefissati perché, come detto in precedenza, ogni persona che si propone di raggiunge un obiettivo, incontrerà inevitabilmente problemi e ostacoli lungo il proprio cammino, e questi impedimenti contribuiranno a rallentare i tempi di realizzazione.

Se non teniamo conto del fatto che è normale che si verifichino questi rallentamenti, il rischio è quello di entrare in uno stato di frustrazione. Più la data di scadenza si avvicina, più ci si sente male vedendo che il lavoro da fare è ancora tanto e che le possibilità di rispettare i tempi sono pochissime.

 

Nel mio lavoro mi è capitato diverse volte di non riuscire a rispettare i tempi che avevo stabilito. Ma è fondamentale ricordarsi che l’obiettivo finale non è diventare veloce. Non esiste nessun rapporto fra velocità e intelligenza ed essere più veloci non significa essere più capaci.

 

Tutte le qualità elencate: la perseveranza, la flessibilità, l’umiltà e la capacità di darsi delle scadenze, molto spesso non sono innate. Per alcune persone sarà naturale trovare queste risorse dentro di sé ma anche chi non sente di averle ha la possibilità di acquisirle.

 

Non si realizzano i propri sogni da un giorno all’altro, è necessario del tempo per educare il proprio atteggiamento. Non esistono scuse, c’è solo da rimboccarsi le maniche e decidere da dove cominciare, se hai capito l’importanza di questo lavoro su di te continua a seguire il blog e approfondisci l’argomento del presente articolo con lettura di un testo già presente nel blog: ‘I 5 tratti caratteriali e l’atteggiamento delle persone di successo’.

Muovere i primi passi verso il tuo sogno ti farà nascere la voglia di continuare ad agire.

 

SM